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New Alien Ridley Scott

Dal Corriere della fantascienza

Il nuovo Alien sarà un prequel in 3D

Sono quattro le parole magiche che nell’ultimo periodo abbiamo sentito più insistentemente riguardo alle nuove pellicole in produzione: reboot, trilogia, prequel e 3D. E c’è un film in particolare che unirà queste quattro parole tutte assieme: il nuovo Alien di Ridley Scott.

Sarà un reboot perché ormai va di moda prendere un marchio che ha avuto successo per la passata generazione e riproporlo oggi per la nuova generazione. Pensiamo a Star Trek o a Terminator, i cui franchise sono tornati in attività. Sarà una trilogia perché da quando l’umanità si trova sulla Terra il numero tre ha affascinato popoli e culture di tutte le epoche, da Pitagora alla Trinità cristiana, dalla Trimurti Hindu a Guerre Stellari. È un rumour, nato da un veloce accenno in un’intervista a Roger Christian, amico di Scott, regista e scenografo di Guerre Stellari e del primo Alien. Ma non abbiamo difficoltà a crederci, vista la quantità di epopee cinematografiche degli ultimi anni.

Sarà un prequel perché parlerà di quello che accadde prima che la Nostromo arrivasse sul pianeta alieno. Per un po’ di tempo si pensò a un storyplot in cui comparisse la razza di giganti alieni che creò gli alien (ne vediamo uno scheletro nell’Alien del 1979). Ma Ridley Scott, che dirigerà il film in prima persona su uno script di Jon Spaihts, ha negato il coinvolgimento della misteriosa razza aliena. Ci troveremmo quindi di fronte all’ennesimo scontro umani-aliens. È un peccato perché l’introduzione nella serie dei veri creatori degli alien avrebbe potuto portare una ventata di novità in una serie di film che in definitiva parla costantemente di uova, incubazioni, prede e predatori.

E sarà un 3D: un po’ perché va di moda, un po’ perché un film su Alien in 3D sarebbe veramente di grande effetto; e un po’ perché le case cinematografiche hanno bisogno di fare cassa. Il cinema 3D attira masse di spettatori, costa di più e previene, in parte, la pirateria. Comunque tra rumours e indiscrezioni i fan di Alien avranno di che sfamarsi per un bel po’, almeno fino a quando non uscirà Alien 5, ops, lapsus: Alien 0. O dovremmo chiamarlo Alien -3? Vi ricordate la confusione quando uscì la trilogia prequel di Star Wars?

Autore: Fabrizio Sitzia - Data: 24 marzo 2010


Rivelato lo script del prequel di Alien?

Un sito australiano anticipa la sceneggiatura del prequel a cui Ridley Scott sta lavorando. Spoiler giganti e articolo ritirato dopo un giorno.

Alcuni giorni fa la notizia ha fatto istantaneamente il giro mondiale del web: il blog australiano Whatsplaying.com, specializzato nel diffondere anteprime relative a produzioni cinematografiche e televisive, anticipa parte del contenuto dello script del primo dei due prequel di Alien, doppio progetto in 3D a cui Ridley Scott sta personalmente lavorando. Ovviamente il sito non ha messo in linea pagine di dialoghi e descrizioni, ma si è limitato a fare un elenco degli argomenti e dei punti salienti. Non è chiaro a quale versione di script si riferisca, se il lavoro originale svolto da Joe Spaiths oppure la seconda versione scritta da Damon Lindelof, ma l'interesse suscitato è stato enorme.

Chi non vuole sapere nulla farebbe bene a non leggere il resto dell'articolo.

Secondo il blog, il prequel sarebbe centrato interamente sugli Space Jockeys, come è stata soprannominata dai fan la razza aliena i cui resti vengono trovati dall'equipaggio della Nostromo nel primo, indimenticabile episodio della saga. Si tratta di una razza che gira per la galassia con lo scopo di trovare pianeti ostili e trasformarli in pianeti adatti a ospitare la vita. Nello script i jockeys prendono il nome di Coltivatori (Growers, in originale). Scopriamo così che gli Alien sono gli "strumenti" biologici che i coltivatori utilizzano per la riconversione dei pianeti alla vita: per questo scopo gli alien passano attraverso vari stadi di trasformazione, diversi da quelli visti finora nei vari film della serie, e soltanto nella seconda metà del film assumono le sembianze note a tutti.

Il film non è però tutto soltanto a base di extraterrestri. Ci sono anche due umani, Fin e Karik, coloni agricoltori catturati dai Coltivatori e messi in schiavitù. I Coltivatori sono interessati a fondare una colonia di schiavi per le loro attività; pertanto decidono di imporre un controllo mentale sui due umani per obbligarli ad avere rapporti sessuali, e studiarne così il metodo di riproduzione. Essendo però i Coltivatori una razza a unico genere, non hanno idea della distinzione di genere dell'umanità; e poiché i due coloni catturati sono maschi, la questione diventa complicata.

Altri umani entrano in scena. Si tratta dell'equipaggio di un'astronave d'esplorazione composto da due ragazze (quando si dice la fortuna): la dura Oliver, descritta come simile alla mitica Vasquez di Aliens — Scontro finale, e la più giovane Truks. Facile intuire gli sviluppi; un po' meno capire come gli Alien, da creature essenzialmente benevole il cui compito consiste nel dare vita a pianeti morti, si trasformino nelle più perfette macchine da guerra mai viste. Su questo punto il blog australiano non rivela nulla, ma si può pensare a un qualche pasticcio genetico fatto dai Coltivatori.

Non viene rivelato il finale, che poi si può già intuire dall'inizio del primo film. Tra le indiscrezioni riportate dal sito, c'è anche quella secondo cui Scott avrebbe contattato Lance Henriksen per una possibile partecipazione al progetto. Henriksen è stato l'androide Bishop nel secondo e nel terzo film, mentre in Alien Vs Predator è stato Karl Bishop, fondatore della Weyland Corporation. Si vocifera poi di Gemma Arterton (Prince of Persia: Le sabbie del tempo) nel ruolo di Truks, mentre per Oliver si fa il nome, non confermato, di Noomi Rapace, la punk protagonista di Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava con il fuoco. Nulla si sa riguardo al cast maschile. Inoltre il film verrebbe definito nell'intestazione della sceneggiatura come hard science fiction mescolato al dramma psicologico.

Questo è il riassunto della trama così come presentata da Whatsplaying.com. Come detto l'indiscrezione è stata ripresa da tutti i siti specializzati ed è stata giudicata complessivamente attendibile, nonostante qualche aspetto suoni un po' curioso. Il giorno dopo l'articolo è stato ritirato dal blog e sostituito dalla frase "details removed at the request of the studio", il che farebbe pensare a una protesta della Fox o di Scott. E che confermerebbe la bontà delle indiscrezioni riportate. Troppo tardi però, visto che ormai i fan di Alien si sono scatenati in rete con i commenti più vari.

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 4 novembre 2010 - Fonte: whatsplaying.com; spoilertv.com


Il prequel di Alien e gli esseri misteriosi

Con una parziale retromarcia rispetto alle dichiarazioni precedenti, Ridley Scott dichiara che verrà finalmente svelato il mistero della razza aliena da cui ha avuto origine tutto.

Lo "space jockey" di Alien

Nel 1979 il semiesordiente Ridley Scott stupisce il mondo della fantascienza con Alien, storia cupa e claustrofobica di invasioni e di alieni che sono dentro di noi (in tutti i sensi). Merito della storia, e di due protagonisti forti come Sigourney Weaver e l'essere extraterrestre invincibile e amorale. Il film ha dato il via a una saga di altri tre film, più i due collegati all'universo Alien versus Predator; saga che si è mossa tra alti e bassi qualitativi, ma che comunque è riuscita a non svelare ancora tutto. Uno dei misteri più intriganti suscitati dal primo film riguarda l'identità del cosiddetto Space Jockey (letteralmente: fantino spaziale), come è stato soprannominato dai fan: ovvero il misterioso gigante che l'equipaggio del Nostromo rinviene in un relitto d'astronave sul pianeta LV-426, e che poteva essere la causa prima della nascita degli alien.

Come è noto Scott si metterà alla regia del prequel del film, basato su uno script di Jon Spaihts. In un primo momento il regista aveva negato la possibilità che nel progetto entrasse anche la razza dei giganti

alieni; ora però, in un'intervista pubblicata da MTV, sembra aver fatto una bella marcia indietro. Ecco la dichiarazione virgolettata: "Il film sarà ambientato nel 2085, circa trent'anni prima delle vicende vissute da Ellen Ripley. Fondamentalmente risponderà alla domanda: ma chi diavolo è lo Space Jockey? Quel tipo che stava seduto sulla seggiola del veicolo alieno, quel gigante abbarbicato a una sedia che sembrava qualcosa di molto tecnologico, come la postazione di un astronomo. Ve lo ricordate, no?... E allora uno dei nostri, cioé Tom Skerritt che faceva il capitano Dallas, sale su e dice: gli è scoppiato il petto come se fosse uscito qualcosa dall'interno, che sarà stato? Ecco, in sostanza spiegheremo chi è lo Space Jockey e da dove arriva la sua razza".

In realtà nelle dichiarazioni precedenti Scott aveva spiegato che il film non avrebbe visto una battaglia tra jockeys e alien, senza mai escludere però la possibilità di far entrare i jockeys nella trama. Questioni di sfumature che fanno tanto J.J. Abrams, segno che probabilmente la campagna di marketing sul film è già iniziata. Nell'intervista Scott si è poi dilungato sullo stato del progetto: "Ho una pila così di pagine da esaminare, ed è solo un quarto della sceneggiatura. È un work in progress, ma abbiamo smesso di fantasticarci sopra: sappiamo che storia vogliamo che sia. Ora stiamo lavorando per migliorare i tre tempi del film e i personaggi, per costruire un film in grado di sfondare. Nelle prossime settimane prenderemo il meglio della sceneggiatura per farci un'idea dei costi; e poi ci sono già delle persone che stanno realizzando i bozzetti grafici". Scott ha poi rivelato che nel film ci sarà anche la compagnia Weiland (non ancora unita alla Yutani), per cui lavorava l'equipaggio del Nostromo, e che si parlerà anche di terraformazione, l'insieme di tecniche utilizzate per adattare pianeti extrasolari alle condizioni di vita umane.

Scott ha poi tenuto a precisare che il film sarà totalmente autonomo, e che quindi non sarà necessario conoscere a memoria l'intera saga per apprezzarlo. Riguardo al protagonista, il regista starebbe pensando ancora a una donna, che non sarà ovviamente Ellen Ripley, anche se qualche allusione sibillina potrebbe far pensare a un rientro della Weaver "dalla finestra", magari come voce narrante fuori campo. Potrebbe esserci qualche novità sul design degli alien e della loro evoluzione, da uovo a face-hugger; a questo proposito Scott è deciso a coinvolgere nuovamente l'artista svizzero Hans Ruedi Giger, già ideatore della grafica del primo capitolo della saga. Tutto ciò per un film che, nelle intenzioni, dovrebbe arrivare nelle sale nel 2012.

L'ultima domanda rivolta a Scott è anche quella definitiva: come ci si sentirà a ripercorrere le atmosfere create trent'anni prima? "Sarà piuttosto strano, anche perché ho sempre detto che non ne avrei girato un altro. Cosa mi ha fatto cambiare idea? Onestamente? Hanno completamente spremuto il franchising. Il primo film sarà sempre il migliore, perché con Giger abbiamo costruito un universo alieno totalmente originale e sarà difficile ripeterci. Ho sempre evitato i sequel perché pensavo che ci sarebbe voluto qualcosa di altrettanto originale." Che forse Scott pensa di aver trovato.

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 28 aprile 2010 - Fonte: mtv.com